18 dicembre 2022

Sono le notti

Sono le notti del silenzio,
senza luna,
dove la realtà si cristallizza
come un fotogramma inceppato,
e l’eco delle lacrime che cadono
rimbomba nel cavo dell’io.

Sono le notti del freddo,
della paura che emerge
dai tombini della memoria
ed allaga la ragione,
il sorriso, la speranza,
e ghigna come un sadico joker
che poi sparisce nella nebbia.

Sono le notti
in cui cerco rifugio
tra le piaghe del cuore,
e monconi d’amore
che succhio come un osso
ormai lurido e secco.

«Ha da passà ‘a nuttata»* 
mi ripeto
aggrappato ad uno scoglio di me
in questa tempesta di pensieri
e vortici di dolore
che risucchiano anche il coraggio.
Attendo così l’alba che verrà,
- tra poco o forse mai -
mentre con un filo di voce
richiamo i vostri battelli che,
lontano,
solcano rotte sicure,
tra lampade e schiamazzi,
sul ponte ubriaco di mare.


* Cfr. Napoli milionaria, E. De Filippo, 1945

(2022)





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02 dicembre 2022

Il mio ultimo porto

Non so quale sarà
il mio ultimo porto,
né lungo quali rotte
vi approderò, ma so
che sarà d’inverno,
con la gente che sbuffa fiato
sulla banchina umida e ghiaccia.
Come animale antico,
dimenticato e stanco,
muoverò prua e timone
nel bacino dove affondare,
dolcemente,
la chiglia segnata da scogli
e mari tempestosi,
mentre la sirena d’un vaporetto
saluta l’arrivo
in un gioioso lamento
che si perde nell’umido
tra odore di catrame
ed amore.

(2022)