29 settembre 2023

Lettera del tempo

Un giorno, forse, ti dirò di tutte le volte che ho voluto scriverti; un messaggio, un grido, un sospiro, un urlo... ma mi sono fermato pochi istanti prima, ritraendo le dita. Un giorno, forse, ti parlerò delle strade che ho battuto, in cerca del tuo viso in quello degli altri, raccogliendo anche cocci di maschere senza senso, fantasmi opachi del ricordo di te.

Perché, folle e novello Dorian Grey, resto legato al tuo ricordo, tatuato nel la carne del tempo,  mentendo a me stesso che proprio questo tempo ha arato con dita violente il tuo viso, il tuo corpo, la tua anima, la tua vita, così come ha arato me, rendendoci nuovi e diversi.

Sì, un giorno ti racconterò tutto questo, seduto sul bordo del destino, respirando questo autunno che porta sempre malinconia e nuova vita allo stesso tempo. Sbocconcellando tozzi di ricordi, e sorseggiando ancora la luce dei tuoi occhi che si è fatta mare e tempesta in me.   E mentre la vita scorre, passeggeremo sereni lungo il suo argine, in quel vuoto di tempo dove ritrovare l’eco di emozioni che, come queste foglie che si fanno fuoco, ondeggiano nell’aria e colorano il sentiero. E, quel giorno, ti racconterò anche di questo mattino, e di queste parole che emergono dal fondo bianco di questo foglio e dell’anima.



>>> Guarda la videolettera


05 settembre 2023

Avvolgimi di te

Avvolgimi di te, stasera:
avvolgimi con le tue parole,
le tue mani, i tuoi occhi,
perché per una notte
- solo una notte -
possa chiudere gli occhi,
svestire la corazza
e indossare soltanto
la tua pelle.

Avvolgimi di te, stasera,
come refolo di vento
che alimenta il tizzone scuro
che mi crepita tra le ossa;
come un’onda del mare
che disseta la valva secca
di questo mio divenire.

Avvolgimi di te, ancora,
perché in questa notte,
senza stelle né luna,
soltanto i tuoi occhi
rischiarino appena
questo deserto di mani
che s’incontrano,
si stringono,
si aggrappano,
con la paura di perdersi,
ancora,
nella gola oscura
della nostra assenza.

(2023)