27 luglio 2023

Il nodo

Hai i capelli
pieni di parole;
sulla tua pelle
i segni lasciati
dai miei pensieri
che t’hanno cercato
nel vuoto del tempo.
E questa pioggia
che ti riga il sorriso
porta con sé la polvere
di strade lunghissime
che ci hanno separato.
Ma ora
che intrecciamo le nostre mani
quasi a stringerci
in un nodo che sa di paura
e d’infinita attesa,
posso sentire la vita
scorrere nei polsi
e inondare di sé
i nostri corpi cavi
come alberi sbattuti dal vento
e morsi nel vuoto dell’anima.

(2023)



26 luglio 2023

Solo con le parole

Questa notte,
in un’ansa quieta del mondo,
ci spoglieremo
delle nostre maschere più inutili.
Lasceremo da parte
il tempo e lo spazio,
il passato e il futuro,
i sogni e le paure.
Perché stanotte, in silenzio,
faremo l’amore
solo con le parole.
E sarà bellissimo.

(2023)




21 luglio 2023

La notte dell'anima

Ho passato tutta la notte
a tenere acceso
questo fuoco dell’anima
sugli scogli a picco
nel mare della speranza.
L’ho protetto
dalle lacrime,
dal vento
di urla soffocate,
dal gelo
del disinteresse,
e per tutta la notte,
all’orizzonte,
ho visto le luci dei vascelli
allontanarsi
tremolando sull’acqua.

Ora è quasi l’alba,
e tra lo stridio dei gabbiani 
che si levano in volo,
soffio ancora
su tizzoni ormai consumati
ravvivando il fuoco
che ancora hanno dentro,
ma la stanchezza
scorre sotto la pelle,
annebbia il pensiero,
genera mostri.

E così
m’avvolgo le mani
intorno alla bocca
per un grido ancora più forte,
che scivoli tra le onde
di questo mare
che ora chiama tempesta.

(2023)


19 luglio 2023

La slitta

C’è ancora posto
su questa slitta
che ogni notte
dell’anima
percorre le steppe ghiacciate
della disillusione.

Lontano dalla città
e dalla ragione
là dove
la luna si riflette
tra i cristalli
di sogni ormai spogli
e s’alza inquieto il lamento
dei lupi della paura,
corre ancora
tra scie di neve e di luce
verso terre più calde
ed un focolare
dove fermarsi
a riposare.

C’è ancora posto,
lo sai,
su questa slitta
che i più
chiamano cuore.

(2023)




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Ti ho scritto una lettera

 Ti ho scritto una lettera,
stasera,
che però
non so se leggerai mai:
perché l’ho affidata al vento
e, forse,
se l’è rubata il mare.
Ti ho amata stasera,
ma non so, però,
se le mie braccia protese 
nello spazio infinito del desiderio
potranno mai stringerti il viso
e accarezzarti gli occhi.
Così continuo a cercarti,
a parlarti,
e ad amarti,
in questa lunga notte
di viaggi e tempeste,
deserti e falò accesi
su strade vuote e fredde,
disteso sopra un letto di pori
che attendono soltanto
di riempirsi di te.

(2023)




14 luglio 2023

La discarica

È laggiù,
alla periferia della metropoli
chiamata disillusione,
che ogni notte, 
forzando il recinto della ragione,
anime confuse
e nuovi amanti
dall’occhio ormai spento,
rovistano
tra sogni sbreccati,
emozioni scadute,
amori mai nati
e parole rinsecchite,
in cerca di brandelli
da indossare
o rivendere
al vicino mercato
della speranza.

Sotto una luna
ormai sbiadita
dalle troppe parole,
si muovono a frotte,
scomposte,
ma in silenzio,
evitando lo sguardo
- accondiscendente e crudele -
dei vecchi guardiani che stanotte,
ubriachi di falsità, 
interrogano le carte del destino
bestemmiando quel dio
che noi chiamiamo ancora
amore.

(2023)



05 luglio 2023

Fra poco sarà l'alba

Fra poco sarà l’alba.
I fantasmi della notte
ora ballano
attorno al falò
delle illusioni,
intonando il canto
d’amori perduti
e di quelli mai nati.
Così raccolgo ciò che rimane
da questa cesta di parole,
mentre nella diga del cuore
un rigagnolo d’emozioni
s’affanna a riempirne l’invaso.

Fra poco sarà l’alba
ed io,
da buon viandante,
spegnerò con cura
il fuoco di stanotte
e non lascerò a terra
altri mozziconi
di me.
Alle prime luci del nuovo giorno
indosserò
scarpe e pensieri
leggeri,
e muoverò i miei passi
là dove il sole risveglia
i cespugli dei sogni
e scalda il lago
dei tuoi occhi
dove andrò ad annegare;
là dove la luna,
stanotte,
mostra i graffi
di mani tese a rubarla.

Fra poco sarà l’alba:
la strada è lunga,
il sentiero incerto,
la notte di nuovo fredda,
ed il passo,
giorno dopo giorno,
si fa più lento.
Ma tu,
rassetta il cuore,
accendi il fuoco,
e guarda fuori dalla finestra:
perché nell’anima sentirai
che sto arrivando.

(2023)