05 maggio 2026

Come due aquiloni

 - «No, aspetta, fermati…».
-  «Perché? C’è qualcosa che non va?»
- «No… va tutto bene. Benissimo… fin troppo bene».
- «E dunque… che c’è? Perché mi hai detto di fermarmi?».
- «C’è che così… rischio di innamorarmi di te…».
- « Ah… certo… beh… ma è una cosa bella, no?».
- «Certo che lo è… bellissima…».
- «E allora… non capisco».
- «Se io mi innamoro di te, io non sarò più come prima».
- «Sì… posso immaginare…».
- «Ma tu nemmeno…».
- «Ok… è probabile, sì».
- «No… non è come forse stai pensando. È chiaro che se ti innamori qualcosa cambia. Anzi, è fondamentale che ciò accada. Altrimenti che sentimento sarebbe?».
- «Ok.. ti seguo…».
- «Ma se io mi innamoro di te qualcosa cambierà per sempre».
- «In te, dici?».
- «In entrambi».
- «Oh… wow…».
- «Non prendermi per un arrogante, né per un presuntuoso.  Ma se io mi innamoro di te, ti prendo e ti porto nel mio mondo; ti avvolgo di parole e ti nutro con tutto l’amore che in questi anni non ho potuto dare.
Se io mi innamoro di te, ti porto con me in volo, ed insieme viaggeremo sopra mille notti passate a guardare lune tristi ed a chiederci “Dove sei?”.
Se io mi innamoro di te, ti prendo per mano e mi metto in cammino verso mete infinite. Non è più sopravvivere ma vivere pienamente.
Se io mi innamoro di te, ogni giorno può diventare un sorriso che accende le notti più difficili. Perché il buio ci sarà ancora; perché le lacrime non spariranno; né la paura, il dubbio, il sangue che colerà da anime straziate.  Però saremo in due; io sarò in te e tu in me. Saremo due aquiloni che volano legati solo dolcemente alla terra».
- «Allora io voglio che tu ti innamori di me».
- «Allora io ti accolgo in me. Benvenuta nella mia nuova alba…».
- «E… se durante questi passi dovessi cadere?»
- «E se dovessi volare?»


21 aprile 2026

La tempesta

E così torniamo
a solcare mari infiniti
di dubbi e paure,
tra onde anomale
d’emozione,
e lo sferzare gelido
del tempo.

Abbiamo visi consunti,
la pelle lacerata
dal secco dell’attesa,
le mani ruvide
di carezze mai date,
gli occhi spenti
del tuo sorriso
che svanisce nel gorgo
del ricordo.

Tutti in coperta!
grida il cuore
per la tempesta che arriva
e già scuote
il nostro orizzonte.
E così scendiamo mesti
in interiorità indefinite
dove,
al lume della ragione,
ritrovare noi stessi
o ciò che ne resta.

(2026)




29 marzo 2026

In cerca di noi

Ci muoviamo
tra rotte infinite
di memoria e pensieri
sfiorando il brivido
del domani.

S’è persa in questa notte,
che sembra senza più alba,
l’eco dei nostri richiami
e lo scivolare nell’aria
di mani che si stanno cercando
tra cumuli di dubbi
e pozze d’illusione.

Rabdomanti inquieti
in cerca di noi,
setacciamo deserti d’emozioni
schivando a malapena
le guglie aguzze
della nostra resa,
mentre ancora una volta
cediamo a questa luna,
morbida e crudele,
l’esile luce
d’una stella che muore.

(2026)



27 gennaio 2026

Come marinaio la notte

Ho acceso fuochi
lungo tutto il sentiero
perché tu potessi segnare
il cammino incerto
che ti porta a me;

ho poi guidato il vento
lungo corridoi d’aria
perché potesse sospingere,
dolcemente,
le tue piccole ali;

ed ho chiesto al mare
di inondare i tuoi occhi
perché si facessero conchiglie
da posare sullo scoglio
della mia esistenza.

Ma, ora…

non restano che 
pochi tizzoni ardenti,
lievi refoli d’aria
e questo sciabordare triste
che mi sfiora l’anima, 
mentre ancora t’aspetto
- come marinaio la notte -
per prendere il largo
sotto un tappeto di stelle
ferme a guardare.

(2026)





08 gennaio 2026

Ti cerco

Ti cerco
tra gente perduta,
accecata e ferita
da amori crudeli,
che vaga confusa
tra corridoi di buio
e di speranza.

Ti cerco
sul limitare di questa notte
senza luna né stelle
da guardare e amare,
dove ad ogni passo inciampo
su ruderi di falso amore,
tra il ghigno del vento
che mi gela l’anima.

Ti cerco
lungo il confine
- ormai lucido e secco –
del mio io,
dove questa diga
d’amore e dolcezza
è pronta ad inondarti
di me.

Ti cerco
nei sogni all’alba:
quelli più crudeli,
quelli che svaniscono
alle prime luci
della ragione.

E ti trovo,
infine,
in questa emorragia 
d’inchiostro
che penetra nel tempo
e si fa infinita
voglia di te.

(2026)



27 dicembre 2025

Sarà

Sarà per questa malinconia
che ci portiamo addosso,
tatuata su ciò che resta
dell’anima;

sarà per queste parole,
graffiate all’infinito,
che ci scavano dentro
in rigoli di ricordi;

sarà per questa pioggia
che segna pelle e pensieri,
e scioglie tutte quelle lacrime
mai versate;

sarà per questa carne
dov’è rimasto impresso
il calco del tuo cuore,
tra i graffi secchi
d’una vita intera;

o sarà per questa voce di carta
che ci soffoca in gola
ed esplode nel petto.

Sarà, ma…
continuiamo a brancolare
come corpi senza luce
tra le secche d’un mare
che chiamiamo “amore”.

(2025)



30 novembre 2025

La stanza

Sai,
ho rassettato
con cura,
i miei spazi d’anima.
Ma c’è una stanza,
ormai piccola 
e lontana nel tempo,
che è rimasta com’era:
ogni cosa al suo posto,
ogni profumo
aggrappato ai ricordi;
ed è piena di immagini,
fotografie mai sbiadite
che la riempiono di te.

Sai,
ci torno spesso
in questa stanza 
lontana dal tempo
e dalla ragione,
e mi ci perdo, 
crudelmente,
nell’eco delle tue parole
che riemergono
- dolce veleno
che mi uccide –
da brandelli di carta
sfuggiti all’oblio.

E… sì… lo sai,
non ho mai chiuso
la porta di quella stanza.
Anche se dovrei.
Non perché sia ormai rifugio,
angolo sperduto dove far morire
un pezzo di cuore;
ma perché, in fondo,
aspetto sempre quel giorno in cui,
fragile e confusa,
ci tornerai. 

(2025)


29 ottobre 2025

La migrazione

Non so
quanta strada
ci sia da fare;
quante tempeste
incontrerò ancora
oppure se riuscirò a solcare
traiettorie pulite
e umide di luce.

Non so
quanto di me
riuscirà ad arrivare
e quanto invece,
vinto dalla stanchezza
o da false lusinghe,
si fermerà per strada
inchiodato e secco
tra le rovine d’un sogno. 
E non so nemmeno
se riuscirai ad aspettare,
sciogliendo nell’infinito di questa notte
il tuo sguardo ormai stanco.

Ma so che ormai è ora:
il gelo sta arrivando
tra schegge di buio
e un sussulto dell’anima.
So che ormai è ora
di migrare anch’io verso sud:
dall’inverno della mente
al nido caldo
del tuo cuore.

(2025)


15 ottobre 2025

I sentieri del dubbio

Vago ormai
tra i sentieri del dubbio,
pozze di ricordi
e riflessi di sorrisi
che si sbriciolano
al mio passare.
E perdo sangue e parole,
fiori e pensieri
che altri s’affrettano a raccattare
per scivolare poi,
schivi e muti,
in questa notte della ragione.

Ed è silenzio
tutto attorno
e dentro di me;
ed è il buio
dietro questi occhi stanchi,
e mani che brancolano
in questo vuoto. 

Schivo appena
la crudele lusinga
del tuo sguardo,
disteso su questo orizzonte
dove,
dolcemente,
mi disperdo.

(2025)




27 settembre 2025

Per te

Ho intrecciato per te
milioni di pensieri:
rete infinita
gettata tra le stelle
di questa notte continua
dove ogni emozione,
come una farfalla,
è sorpresa e accolta.

Ho camminato con te
per milioni di strade
sui piedi dell’illusione
o in sogni feroci
che si dileguavano all’alba.

E t’ho sorriso mille volte
con quel pezzo di cuore
risparmiato da gelo e tempesta;
mille volte t’ho presa per mano
e accompagnata
lungo i sentieri dell’anima,
là dove poterci scaldare
al tepore d’un abbraccio.

E ancora raccolgo, sai,
brandelli di parole
e frammenti di me,
perché domani
tu possa sentire, di nuovo,
il soffio lieve della mia poesia
che ti abbracci
e ti nutra.

(2025)