31 dicembre 2021

È di notte

È di notte che t’incontro
tra le pieghe oscure del mio io:
fragile come farfalla
instilli ancora
gocce dolcissime
di questo veleno della follia
nella piaga aperta
tra realtà e illusione.

E poi scivoli via,
tra un sussulto del corpo
e mani che ti cercano
nel bagliore di un’alba confusa.

Così,
tra le fibre del letto e dell’anima
per un istante, ancora,
cerco brandelli del tuo profumo
e dei tuoi occhi,
dove finalmente annegare.

(2021)





 


16 dicembre 2021

Cosa resterà

Cosa resterà
di queste parole
graffiate con le mani
sui muri del silenzio,
o scavate come valve
scosse dal mare ed arse
sulla spiaggia del tempo.
Sì, cosa resterà 
di questa voce che si fa urlo
e suona invece melodia
a cuori ottusi, o forse
mai nati.
Cosa resterà, poi, di questi fogli
e di questo dolore impresso a fuoco,
eppure crudelmente dolce
come un ultimo bacio.

La brezza che sale lontano, allora,
scompigli lenta anche brandelli di me,
nell’infinita attesa
d’una terra dove rinascere.

(2021)


05 dicembre 2021

Il pensiero

Era forse l’alba
quand’è uscito da solo,
nel silenzio della nebbia.
Nessuno l’ha visto,
se non quel cane
e la vecchia insonne che,
sulla porta, gli ha sorriso
e con la mano ha cercato
di portarselo al cuore.
Ma scivolando sotto al pallore
di questa luna d’inverno,
ha corso veloce
tra i campi dove quel tempo e la vita
si sono oramai fermati,
ed ha raggiunto te,
come un velo che s’adagia
e si fa corpo che respira.

Così, mentre vago inquieto
tra sogni ed abissi
dei miei ricordi usati,
lascio che quel pensiero
si scaldi al tepore della tua bocca.
Domattina, al tuo risveglio,
lascerà di sé un sapore vago
di dolce malinconia,
mentre alla finestra
aspetterò che torni
nel cuore da cui è scappato,
come un fiore,
in cerca di luce.

(2021)