29 ottobre 2023

Milioni di parole

Ho steso per te
milioni di parole
dentro cui avvolgerti
come un abbraccio,
quando la sera
si fa pensiero
e le strade si svuotano
di sogni ed inutili maschere.
E come saggio cercatore
ho scelto le più belle,
le più lucide,
quelle dai riflessi più vivi.

E poi ho acceso fuochi d’emozioni
sulla riva di questo mare dentro
che ho solcato con messaggi di luce
tra fiordi insidiosi
dove si schiantano
gli stormi di bugie
che ancora indosso per volare
in queste notti d’assenza.

Ed infine ho raccolto
un’ultima voce di carta
e ne ho fatto un grido
da affidare alle onde
perché domani
le correnti del destino
lo portino a te
come messaggio in bottiglia
e presenza
di quello che era, ed è,
un intrepido vascello
che ha sfidato tempeste e bonaccia,
mari infiniti ed innocui specchi d’acqua.

Ed ogni giorno, ogni notte
- ogni maledetta notte -
ha gridato “Terra!
là dove, invece,
dalla nebbia emergeva soltanto
una misera secca.

(2023)


23 ottobre 2023

Allora fermati

Abbiamo anime impolverate,
di tanti, troppi deserti,
attraversati con passi
incerti e piagati,
ed ali straziate
nell'attraversare
l'ennesima tempesta;
nel petto,
un falò di legna umida,
di tutte quelle lacrime
che ci sono cadute dentro
e fatica a restare acceso.
Ed ormai temiamo la notte,
e cerchiamo un vento
che ci porti via.

Allora, solo per stasera, fermati
al mio bivacco
lungo questi sentieri del nulla.
Con me non ho che
pezzi di sogni raffermi
ed un po' d'acqua;
una coperta di stelle,
ed una nuova luna da guardare.
Ma fermiamoci,
solo per stasera,
ed aspettiamo,
mano nella mano,
che faccia di nuovo giorno
tra avanzi di buio
e d'amore.

(2023)




20 ottobre 2023

Sangue e parole

Ho le mani sporche
di sangue e parole,
e la polvere del silenzio
graffia e mi brucia l’anima.

Adagiato su un tappeto di stelle,
lascio allora che questa notte
m’assorba nel suo silenzio
e mi sciolga, dolcemente,
in briciole di buio
da lasciare sui tuoi passi
fino alle prime luci
di una nuova alba.

(2023)


14 ottobre 2023

Lontano

Ti scrivo da lontano,
molto lontano:
da quella crepa a mezzo
tra sogno e ragione,
speranza e follia,
dove mi rannicchio
nei giorni di tempesta,
quando il vento del dubbio
scuote la mente,
secca la gola,
e graffia lo sguardo.

Ti scrivo da lontano,
ed allora cesello ogni parola
perché ai tuoi occhi
risplenda come quarzo
in questa roccia del nostro tempo,
incrostata d’inutile attesa.

E ti scrivo perché
fra poco farà di nuovo buio
e la notte, ancora,
si riempirà di rapaci 
che ghermiscono brandelli di me
tra feroci vortici di pensiero.

Così ti scrivo, sì,
ma da molto lontano:
da quella breccia nel tempo
dove le parole, come farfalle
cercano i fiori più belli
dove fermarsi,
e morire.

(2023)


13 ottobre 2023

L'incendio

Soffiasse pure,
dentro di me,
questo vento che scuote
le nostre certezze.
Soffiasse pure,
su questo fuoco di parole
in un turbinio di scintille
e di emozioni seccate dal tempo.

Da lontano,
nell’ombra che t’avvolge
e ti strazia le ali,
vedresti l’incendio
che brucia la paura
e la ragione dei vinti;

da lontano,
in quel ventre di nulla
di cui nutri quei sogni
che ti raschiano l’anima,
scorgeresti quel bagliore
bucare la notte 
e,
per un istante,
scaldarti il cuore.

(2023)


09 ottobre 2023

Ti riconoscerò

Ti riconoscerò, un domani,
tra i mille volti uguali
di questo crudele mercato del cuore.
Perché nei tuoi occhi
vedrò l’acqua di lago,
dolce e melanconica;
nei tuoi passi
la stanchezza infinita
di questo viaggio continuo;
nelle tue mani
le stelle che hai rubato,
nelle tante notti insonni.

Ci riconosceremo, sì,
come si è sempre cercato,
tra vuoti di ragione e follia;
come chi, alla fine,
si toglie la corazza
mostrando all’altro
- senza paura -
teneri scorci d’anima
tra infiniti pallori di luna.

(2023)



02 ottobre 2023

Come stai?

Oggi no,
non ti chiederò "Come stai?".
M'importa, certo, ma
oggi no, non ho bisogno
delle tue risposte agli altri;
di quei "Bene
che ti soffocano la gola,
di quei "Bene"
che non dicono nulla.

No.
Oggi ti chiederò semmai: 
"Quante tempeste hai attraversato?",
"Quanti sogni ti sono morti
tra le braccia 
o accanto alla colazione?
".
Ti chiederò, poi, 
di quanto buio vedi ancora 
tra queste stelle
sempre più fioche.

E infine ti chiederò
di abbracciarci, in silenzio,
perché sia la tua pelle,
la tua carne,
il tuo essere profondo a rispondere
a questa dichiarazione d'amore
che fa, semplicemente,
"Come stai?".

(2023)