27 settembre 2025

Per te

Ho intrecciato per te
milioni di pensieri:
rete infinita
gettata tra le stelle
di questa notte continua
dove ogni emozione,
come una farfalla,
è sorpresa e accolta.

Ho camminato con te
per milioni di strade
sui piedi dell’illusione
o in sogni feroci
che si dileguavano all’alba.

E t’ho sorriso mille volte
con quel pezzo di cuore
risparmiato da gelo e tempesta;
mille volte t’ho presa per mano
e accompagnata
lungo i sentieri dell’anima,
là dove poterci scaldare
al tepore d’un abbraccio.

E ancora raccolgo, sai,
brandelli di parole
e frammenti di me,
perché domani
tu possa sentire, di nuovo,
il soffio lieve della mia poesia
che ti abbracci
e ti nutra.

(2025)



24 settembre 2025

E così

E così dovrei staccare
l’ultimo brandello di te
da questi pensieri che m’avvolgono
come un’anima;
dovrei cedere
a questo silenzio che sale
come marea di notte,
liberare la pelle
da ogni scheggia di te
e cancellare dalla carne
l’intimo sapore
delle tue mani.

E così dovrei camminare
lungo strade nuove
frugando tra le emozioni
in cerca di sorrisi
da indossare,
sogni da succhiare,
e parole nuove
da calpestare.

È così, e mentre scivoli via
come un sogno all’alba,
nebbia tra le dita,
lasci dietro di te
l’eco smarrita d’un ultimo
Però ti amo”.

(2025)



15 settembre 2025

Ti ritrovo

Ti ritrovo
cicatrice sulla pelle,
pensiero avvolto
di freddo e di notte,
nell’ora sottile
tra ragione e follia,
dispersa nell’eco profonda
di quest’anima nuda e secca.

Sei il battito che sconvolge,
la mano che graffia
il molle del cuore,
la lacrima dentro che avvolge
ogni pensiero di te.
E come infinita marea 
m’inondi ogni secca
d’un corpo segnato
e vuoto.

Ti ritrovo allora,
nell’ora del dubbio
dove l’anima inquieta
s’avvolge in spire lente
di silenzio.

Ti ritrovo in queste mani
che cercano nel vuoto,
negli occhi che affogano
nel buio che sale,
in questo urlo
che si schianta 
su deboli certezze
e nella dolcezza sottile
di questa morte che si rinnova
ogni secondo che avanza.

(2025)


02 settembre 2025

Un ultimo bacio

Accovacciati
sul bordo del destino,
lasciamo che questa pioggia
ci solchi la pelle
e bagni le cicatrici.

La strada è finita,
l’attesa consumata,
e le parole
sono ormai gusci secchi
attorno ad un falò
d’inutili certezze.

Seguo con gli occhi una goccia
che corre sulla nostra pelle
ed affonda nel tuo sorriso stanco,
e anch’io divento acqua
che si distende tra i tuoi pori:
ubriachi di notte
aspettiamo così
il brivido leggero
d’un ultimo bacio.

(2025)