22 marzo 2023

Il falò

Lungo la spiaggia dei sogni perduti,
tra la terra del “sempre” e i confini del “mai”,
accanto a schegge di sorrisi e bugie
corrosi dal tempo,
ogni notte fino all’alba,
s’accende un falò.

Si dice che
tra il crepitio di consonanti
e l’odore acre delle promesse
che sfavillano illuminando la rena,
vecchi poeti dal viso segnato
si scaldino al fuoco stanco
di versi ormai vuoti e secchi
in un silenzio che abbraccia.

E che lontano,
là dove il buio bacia le stelle,
giovani pescatori dall’occhio gentile
gettino reti di seta
a raccogliere tizzoni di parole
che il mare s’è ripreso,
con dita d’acqua e d’amore.

(2023)




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16 marzo 2023

E tu non ci sei

Ho messo l’acqua a bollire
per il tè, caldo, del pomeriggio,
ed ho messo fiori freschi sulla tavola.
Ma tu non ci sei.

Così ho percorso milioni di strade
annusando l’aria, come vecchio segugio,
in cerca di te nel passo degli altri.
Ma tu non c’eri.

Ed allora ho scritto tante parole
e le ho affidate al vento,
perché potessero arrivare fino a te.
Ma si sono disperse,
tra i fiori di questa finta primavera.

Ormai è sera.

Il freddo sbriciola le mani
e le strade s’affollano di pensieri
che tornano dal lavoro.
E tu ci sei.

M’affondo, allora, ancora una volta
nel lago dei tuoi occhi che da una foto,
salvata dal tempo,
raschiano l’anima
di questo mio lento imbrunire.


(2023)