Il bambino socchiude gli occhi.
Ha già imparato che,
in questo modo,
vede meglio la realtà.
Ansima ancora:
lasciare la mano della mamma
e scappare verso quella gabbia,
tanto strana e diversa,
suscita emozione e paura.
Mi guarda fisso,
interrogativo,
stupito e gagliardo.
Poi la mamma lo raggiunge,
ansimante, stravolta.
«Mamma, cos’è?».
Lei respira, finalmente.
Vorrebbe dargli uno schiaffo,
per la paura,
ma lo stringe a sé,
rassicurante.
«Lascia stare, è pericoloso»,
sussurra appena, portandoselo via,
«è un poeta...».
Ha già imparato che,
in questo modo,
vede meglio la realtà.
Ansima ancora:
lasciare la mano della mamma
e scappare verso quella gabbia,
tanto strana e diversa,
suscita emozione e paura.
Mi guarda fisso,
interrogativo,
stupito e gagliardo.
Poi la mamma lo raggiunge,
ansimante, stravolta.
«Mamma, cos’è?».
Lei respira, finalmente.
Vorrebbe dargli uno schiaffo,
per la paura,
ma lo stringe a sé,
rassicurante.
«Lascia stare, è pericoloso»,
sussurra appena, portandoselo via,
«è un poeta...».
(2021)
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