18 agosto 2021

Un pensiero di Pablo Neruda

Pablo Neruda (1904-1973)
«La poesia ha perso il suo legame con il lontano lettore... Deve recuperarlo... Deve camminare nell’oscurità e incontrarsi con il cuore dell’uomo, con gli occhi di una donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo, o in piena notte stellata, hanno bisogno magari di un solo verso... Questa visita improvvisa vale tutto quanto si è visto in giro, tutto quanto si è letto, tutto quanto si è appreso... Bisogna perdersi fra quelli che non conosciamo affinché raccolgano le nostre cose dalla strada, dalla sabbia, dalle foglie cadute mille anni nello stesso bosco... e prendano teneramente quell’oggetto che abbiamo fatto noi... Solo allora saremo veramente poeti... In quest’oggetto vivrà la poesia...».

(
Pablo Neruda, da Confesso che ho vissuto, 1974)

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