Vago
tra cocci di ricordi e vetri taglienti
di sogni svaniti al mattino,
come un cieco che s’appoggia a sensazioni,
o un pensiero magro di luce
che si fa lama diafana
affondata in questa nostalgia d'una primavera,
arrivata,
quando ancora la brina
incrosta le ali dei sogni.
tra cocci di ricordi e vetri taglienti
di sogni svaniti al mattino,
come un cieco che s’appoggia a sensazioni,
o un pensiero magro di luce
che si fa lama diafana
affondata in questa nostalgia d'una primavera,
arrivata,
quando ancora la brina
incrosta le ali dei sogni.
Ti vedo riflessa
in mille sorrisi,
ed occhi che spalancano
voragini di mare
dove navigare lento.
Ed è un urlo soffocato,
questo guscio d'amore
che si sbriciola in nubi di lucciole
che punteggiano questa notte insonne.
in mille sorrisi,
ed occhi che spalancano
voragini di mare
dove navigare lento.
Ed è un urlo soffocato,
questo guscio d'amore
che si sbriciola in nubi di lucciole
che punteggiano questa notte insonne.
Ti cerco allora nel silenzio della follia,
nel cavo d'un tempo ormai perduto,
nella mia pelle segnata dagli anni,
dove la luce della luna,
turgida e sfrontata,
riflette appena
ciò che rimane
del tuo ricordo
che bagna e sfugge
come un'onda
che non puoi fermare.
nel cavo d'un tempo ormai perduto,
nella mia pelle segnata dagli anni,
dove la luce della luna,
turgida e sfrontata,
riflette appena
ciò che rimane
del tuo ricordo
che bagna e sfugge
come un'onda
che non puoi fermare.
(2022)

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