Mentre sorseggi
- col viso pulito
e i vestiti che sanno di casa -
il tè caldo
delle tue certezze,
quaggiù, in trincea,
sale il fango,
piove nella gavetta
del mio rancio triste,
e i parassiti succhiano ancora
il molle dolce dell’anima,
mentre aspetto, di notte,
le orde del panico
e le lame fredde
della paura.
Se solo volessi
- per un giorno soltanto,
non di più, davvero -
scendere con me in trincea;
se solo vedessi,
assieme a me,
l’orrido vicino
tra le pietre scosse;
e se solo ascoltassi
le urla che mi gelano in bocca,
tra campi di brina,
sangue e silenzio,
scivoleresti come nebbia
a riempire questo mio vuoto
del nulla che avanza.
- col viso pulito
e i vestiti che sanno di casa -
il tè caldo
delle tue certezze,
quaggiù, in trincea,
sale il fango,
piove nella gavetta
del mio rancio triste,
e i parassiti succhiano ancora
il molle dolce dell’anima,
mentre aspetto, di notte,
le orde del panico
e le lame fredde
della paura.
Se solo volessi
- per un giorno soltanto,
non di più, davvero -
scendere con me in trincea;
se solo vedessi,
assieme a me,
l’orrido vicino
tra le pietre scosse;
e se solo ascoltassi
le urla che mi gelano in bocca,
tra campi di brina,
sangue e silenzio,
scivoleresti come nebbia
a riempire questo mio vuoto
del nulla che avanza.
(2023)

Nessun commento:
Posta un commento