14 ottobre 2023

Lontano

Ti scrivo da lontano,
molto lontano:
da quella crepa a mezzo
tra sogno e ragione,
speranza e follia,
dove mi rannicchio
nei giorni di tempesta,
quando il vento del dubbio
scuote la mente,
secca la gola,
e graffia lo sguardo.

Ti scrivo da lontano,
ed allora cesello ogni parola
perché ai tuoi occhi
risplenda come quarzo
in questa roccia del nostro tempo,
incrostata d’inutile attesa.

E ti scrivo perché
fra poco farà di nuovo buio
e la notte, ancora,
si riempirà di rapaci 
che ghermiscono brandelli di me
tra feroci vortici di pensiero.

Così ti scrivo, sì,
ma da molto lontano:
da quella breccia nel tempo
dove le parole, come farfalle
cercano i fiori più belli
dove fermarsi,
e morire.

(2023)


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