02 marzo 2024

La strada che porta a te

Non so più quale sia
la strada che porta a te,
tra infinite buche 
e miraggi crudeli.

Ormai ho il passo pesante,
le scarpe consumate,
il viso arso
dal vento dei ricordi;
e questa pioggia
che annega anche il pensiero,
corrode ciò che rimane
della proiezione di te.

Ho interrogato la luna,
acceso falò contro il buio
e gridato la mia poesia
nelle gole del tempo,
perché un refolo di versi
potesse accarezzarti il cuore.
Ed ho incontrato altri viandanti,
esausti e perduti,
lungo il ciglio del sogno 
regalando loro
bocconi di speranza.

Ma un’altra notte, ora, 
s’avvicina con dita di nebbia
che mi serrano la gola.
Con quel che resta
di legna e parole umide,
allora,
stasera accenderò un altro fuoco
di passione e resilienza,
mentre stormi di incertezze
volano alti, verso nuove terre
calde e di luce.

Non so più quale sia
la strada che porta a te,
così passerò la notte
snocciolando pensieri
che sfrigolano 
tra le fiamme dolci
di questo infinito bruciare
in cerca di te.

(2024)



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