22 gennaio 2025

Sfida poetica "Mi ai spendo il cuore" - 1ª Edizione 2025


La sfida poetica "Mi ai spendo il cuore" è una vera e propria  "tenzone" sulle banalità che possono essere scritte sull'amore. Consiste nel comporre un testo volutamente grottesco e basato su luoghi comuni banalissimi e stucchevoli. Il tutto in pieno divertimento e voglia di giocare con sana autoironia. A tale proposito sono stati invitati amici scrittori e/o poeti a partecipare in modo assolutamente scherzoso.
Puoi votare la poesia più "brutta", cioè la più stucchevole e banale, scrivendo il nome dell'autore nei commenti su Facebook, accompagnato se vuoi da un breve commento sul perché l'hai scelta.

Ecco i testi in gara (per ordine alfabetico dell'autore):


TU CHE MI HAI STRAPPATO IL CUOR
di Patrizia Agosta
(da Prov. Brescia)

Amore mio, ti penso ogni momento! 
Tra tutte le stelle del firmamento 
la più luminosa sei sempre tu 
e con te il cielo è sempre più blu. 
Per te non so cosa farei 
l’oceano a nuoto attraverserei! 
Il mio cuore batte forte per te: 
senti il suono? Fa perepepè. 
Ti amo più di ogni cosa al mondo 
e con te vorrei stare ogni secondo. 
Arde giorno e notte per te la mia fiamma, 
si vede anche dal tracciato del mio cardiogramma. 
Come direbbe un vero poeta, 
i tuoi capelli son fili di seta. 
Certo mi fanno prurito e, ahimè, 
a volte mi gratto come uno scimpanzé. 
Non sono mai sazio dei tuoi baci 
anche se tra i denti hai resti di spinaci. 
Tu sei il mio regalo più grande: 
sei bello anche in mutande. 
Tu sei il mio inizio e la mia fine, 
con te io rilascio le mie endorfine. 
Se tu fossi un fiore, saresti una rosa 
e io l’apina che su essa si posa. 
Ci sei solo tu nella mia vita: 
con te voglio stare oltre la mia buonuscita… 
Mi fai impazzire quando ti vedo 
e dimentico persino “l’alfabbbedo”. 
Sei un fiume che verso il mare scorre 
e io mi perdo nelle tue pupille azzurre. 
Degli incantesimi d’amore sei un vero artefice, 
mi hai strappato il cuore, dolce carnefice. 
Biscottino mio, ti vorrei sempre inzuppare 
e di te mi vorrei sempre saziare. 
A chi dedicherei la mia serenata? 
A te che sei il sale della mia giornata. 
Notte e giorno sei il mio chiodo fisso: 
mi hai inchiodato e mi hai crocifisso. 
Stare con te mi toglie il fiato 
e un defibrillatore mi son procurato. 
Mi perdo nei tuoi grandi occhi: 
ti amerei anche con i pidocchi! 
Vorrei essere un serpente 
per avvolgermi sinuosamente 
al tuo corpo, oh macho mio! 
Quanto bbbello ti ha fatto Iddio! 
Quando ballo guancia a guancia, 
le farfalle sento in pancia 
che svolazzano qua e là 
con il ballo del Qua Qua. 
Tu della mia vita sei il timone, 
pur con la tempesta o col ciclone, 
mi farei condurre, pistacchietto mio, 
verso il regno dell’oblio. 
Ora, mio dolcissimo adorato, 
concludo così il mio poetico afflato!

***

SBRODOLO
di Arnaldo Balatroni
(da Prov. Brescia)


Oh, amore, quale delizia
Per le pupille mie!
Qual gradito gusto
Per le papille mie,
Quando vorace 
Vorrei assaggiarti
Come una cozza
O una vongola verace!
Sei così eterea,
Bianca in viso
Che mi pari…
Ecco, sì, Biancaneve!
Orsù dunque immagine soave
Fa’ di me il tuo ottavo nano:
Sbrodolo! 
Perché così mi fa sentire 
Questo amor per te!
O divina creatura
Dai piedi profumati,
Tu che non sei comune mortale
E non vai mai in bagno
Perché non hai le esigenze 
Dei bisogni di noi umani
Tu che odori sempre di violetta,
Tu che hai tutti i denti in bocca
Così tanti e lucenti 
Che sembran doppi,
Abbagliami col tuo sorriso
E fammi prostrare schiavo
Nel tuo odoroso paradiso!


***

AMORE BUCOLICO
di Franco Facco
(da Prov. Torino)

Una mucca che rumina il trifoglio
mi ricorda l'amore che io voglio,
che mi guardi con quella pacatezza
alla quale mi pare tu sia avvezza.

Caro amore,
se sono nella stalla,
la tua immagine 
torna sempre a galla.

Mi domando se un dì,
di buon mattino,
potrò stare con te
e col bovino.

***

BLU E' IL CIELO di Nella Metta (da Prov. Bergamo)
Blu è il cielo, gialle le stelle ma le tue labbra son le più belle, rosso il cuore, rosso il mio amore, e le parole nascon dal cuore, vieni vicino scaldami il cuore non lasciare il tuo grande amore, resta con me se scende la notte non voglio dormir con te questa notte, il mattino si appresta ad arrivar non farmi finir di sognar... .

***

OH PETTIROSSO
di Stefano Nicelli
(da Prov. Monza e Brianza)

Oh pettirosso solingo, che vaghi nell’aere pieno d’amore, cinguettante e libero, dimmi, ti prego, dov’è stella più bella degli occhi di colei che m’ha rubato il core. Dov’è voce più dolce, della sua parola che ammalia come sirena di mare. Dov’è pelle più bianca, che non c’è neve sul monte che le si possa paragonare. Oh pettirosso, anche tu malato d’amore, canta ti prego a colei “che sola mi par donna” il battito sordo della mia anima spoglia, perché lei m’ha rubato ogni linfa di vita, e d’amor ora muoio, mentre la notte guardo la luna che piange con me.

***

TI AMO COME IL SOLE
di Oxana Palatskaya
(da Prov. Lecco)

Ti amo come il sole ama il cielo, senza te la mia vita è un velo. Sei il fiore nel prato, sei la stella nel blu, ogni giorno io vivo pensando a tu. Il tuo sorriso è come un raggio dorato, il tuo cuore è tutto ciò che ho sognato. Quando ti vedo, il mondo scompare, tu sei il mio sogno, il mio grande mare. Ti penso ogni giorno, ogni istante, sei speciale, sei unica, sei importante. Senza di te non so più respirare, sei la mia vita, non mi far aspettare.




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