15 settembre 2025

Ti ritrovo

Ti ritrovo
cicatrice sulla pelle,
pensiero avvolto
di freddo e di notte,
nell’ora sottile
tra ragione e follia,
dispersa nell’eco profonda
di quest’anima nuda e secca.

Sei il battito che sconvolge,
la mano che graffia
il molle del cuore,
la lacrima dentro che avvolge
ogni pensiero di te.
E come infinita marea 
m’inondi ogni secca
d’un corpo segnato
e vuoto.

Ti ritrovo allora,
nell’ora del dubbio
dove l’anima inquieta
s’avvolge in spire lente
di silenzio.

Ti ritrovo in queste mani
che cercano nel vuoto,
negli occhi che affogano
nel buio che sale,
in questo urlo
che si schianta 
su deboli certezze
e nella dolcezza sottile
di questa morte che si rinnova
ogni secondo che avanza.

(2025)


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