27 gennaio 2026

Come marinaio la notte

Ho acceso fuochi
lungo tutto il sentiero
perché tu potessi segnare
il cammino incerto
che ti porta a me;

ho poi guidato il vento
lungo corridoi d’aria
perché potesse sospingere,
dolcemente,
le tue piccole ali;

ed ho chiesto al mare
di inondare i tuoi occhi
perché si facessero conchiglie
da posare sullo scoglio
della mia esistenza.

Ma, ora…

non restano che 
pochi tizzoni ardenti,
lievi refoli d’aria
e questo sciabordare triste
che mi sfiora l’anima, 
mentre ancora t’aspetto
- come marinaio la notte -
per prendere il largo
sotto un tappeto di stelle
ferme a guardare.

(2026)





Nessun commento:

Posta un commento