Se avessi imparato a cavalcare il vento
in quei giorni di bonaccia,
quando tutto sembra aspettare
l’onda che scuote e rinasce;
e se avessi imparato a cogliere la luce
anche nel buio del tormento,
tra la polvere di sogni ormai corrosi,
avrei riconosciuto i lacci viscosi
di questa inaspettata malinconia,
ed il vuoto che lascia il vuoto,
pronto a schivare i pensieri più fondi.
in quei giorni di bonaccia,
quando tutto sembra aspettare
l’onda che scuote e rinasce;
e se avessi imparato a cogliere la luce
anche nel buio del tormento,
tra la polvere di sogni ormai corrosi,
avrei riconosciuto i lacci viscosi
di questa inaspettata malinconia,
ed il vuoto che lascia il vuoto,
pronto a schivare i pensieri più fondi.
Come libellula astuta, ora,
piegherei lo stelo che s’alza
da questo humus di stenti
sciogliendo ali stanche e pesanti.
Se avessi imparato a volare,
ora non toccherei il ventre a terra,
come libellula maldestra.
piegherei lo stelo che s’alza
da questo humus di stenti
sciogliendo ali stanche e pesanti.
Se avessi imparato a volare,
ora non toccherei il ventre a terra,
come libellula maldestra.
(2020)
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