11 agosto 2021

Quando lei arriverà

Quando lei arriverà,
vorrei farmi trovare pronto:
scarpe ben allacciate, faccia pulita,
e ancora poco da realizzare.

Quando lei arriverà,
vorrei aver amato,
pensato, 
sognato, 
scritto,
detto,
osservato,
ascoltato
a sufficienza.

Senza fretta.

Non vorrei lasciare
domande senza risposta,
sguardi non ricambiati,
amori non manifestati.
Seduto, davanti alla porta della vita,
senza valigie né itinerari,
mi piacerebbe attenderla 
con la pace con cui aspetti un treno,
o il passante che viene.

Chiuderei casa, con cura,
finestre e persiane,
luce e acqua,
fuoco e vento,
lasciando a qualcuno le chiavi,
perché ci possa rientrare. 

Quando lei arriverà, 
mi piacerebbe che fosse primavera:
una di quelle giornate
da riaprirti il cuore,
lontano dalla ferocia dell'estate,
o la tristezza d'autunno.

E quando lei arriverà,
mi piacerebbe riconoscerla,                                                             
da lontano,
come un viso amico che spicca
tra gente anonima e seria.
Perché io possa salutare, ancora,
un'ultima volta,
ciò che sono stato,
ciò che ho potuto essere,
e infine ciò che lascio
tra i fili d'una vita
fresca di rugiada.

(2019)


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