È laggiù,
alla periferia della metropoli
chiamata disillusione,
che ogni notte,
forzando il recinto della ragione,
anime confuse
e nuovi amanti
dall’occhio ormai spento,
rovistano
tra sogni sbreccati,
emozioni scadute,
amori mai nati
e parole rinsecchite,
in cerca di brandelli
da indossare
o rivendere
al vicino mercato
della speranza.
alla periferia della metropoli
chiamata disillusione,
che ogni notte,
forzando il recinto della ragione,
anime confuse
e nuovi amanti
dall’occhio ormai spento,
rovistano
tra sogni sbreccati,
emozioni scadute,
amori mai nati
e parole rinsecchite,
in cerca di brandelli
da indossare
o rivendere
al vicino mercato
della speranza.
Sotto una luna
ormai sbiadita
dalle troppe parole,
si muovono a frotte,
scomposte,
ma in silenzio,
evitando lo sguardo
- accondiscendente e crudele -
dei vecchi guardiani che stanotte,
ubriachi di falsità,
interrogano le carte del destino
bestemmiando quel dio
che noi chiamiamo ancora
amore.
ormai sbiadita
dalle troppe parole,
si muovono a frotte,
scomposte,
ma in silenzio,
evitando lo sguardo
- accondiscendente e crudele -
dei vecchi guardiani che stanotte,
ubriachi di falsità,
interrogano le carte del destino
bestemmiando quel dio
che noi chiamiamo ancora
amore.
(2023)

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