Ti ho scritto una lettera,
stasera,
che però
non so se leggerai mai:
perché l’ho affidata al vento
e, forse,
se l’è rubata il mare.
Ti ho amata stasera,
ma non so, però,
se le mie braccia protese
nello spazio infinito del desiderio
potranno mai stringerti il viso
e accarezzarti gli occhi.
Così continuo a cercarti,
a parlarti,
e ad amarti,
in questa lunga notte
di viaggi e tempeste,
deserti e falò accesi
su strade vuote e fredde,
disteso sopra un letto di pori
che attendono soltanto
di riempirsi di te.
stasera,
che però
non so se leggerai mai:
perché l’ho affidata al vento
e, forse,
se l’è rubata il mare.
Ti ho amata stasera,
ma non so, però,
se le mie braccia protese
nello spazio infinito del desiderio
potranno mai stringerti il viso
e accarezzarti gli occhi.
Così continuo a cercarti,
a parlarti,
e ad amarti,
in questa lunga notte
di viaggi e tempeste,
deserti e falò accesi
su strade vuote e fredde,
disteso sopra un letto di pori
che attendono soltanto
di riempirsi di te.
(2023)

Nessun commento:
Posta un commento