26 marzo 2024

Non aspettarmi

Non aspettarmi, stasera:
non ti scriverò; 
non ti cercherò
nei meandri di questa periferia
che i più chiamano vita.
Nemmeno ti disegnerò
con tinte pastello
nella mia mente.
Perché sta arrivando
- come un’onda di risacca
che scuote la battigia
dei miei pensieri -
una brezza, fredda, di malinconia.
Aspetterò allora
che mi consumi, ancora,
come relitto alla deriva,
e si insinui, feroce,
tra le fessure dell’anima.

Domani, sì, domani,
quando tornerà la bonaccia,
e il mare si sarà ripreso
altre schegge di me,
ti scriverò,
ti cercherò,
e ti accoglierò
in quel porto sicuro
che si chiama cuore
.

(2024)



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