Non è tempo, ancora,
di scivolare via da questa notte;
né di tracciare bilanci,
col dito,
su questa spiaggia
dove m’areno ai bordi
dell’infinito;
e nemmeno di spegnere
quest’ultima brace
che s’affioca nel buio.
No, non è tempo, ancora,
di sciogliere i lacci
di questa corazza sporca
di parole e pensieri,
graffi e ruggine
d’indifferenza.
Perché, lontano, si sta alzando
un refolo di vento
che porta con sé, dolcissimo,
un profumo incastonato
tra le piaghe della memoria.
Così, stagliato su questa rupe
in mezzo al mio nulla,
fiuto l’aria e ne inondo l’anima:
malinconica traccia
che mi sfonda il cuore
di te.
di scivolare via da questa notte;
né di tracciare bilanci,
col dito,
su questa spiaggia
dove m’areno ai bordi
dell’infinito;
e nemmeno di spegnere
quest’ultima brace
che s’affioca nel buio.
No, non è tempo, ancora,
di sciogliere i lacci
di questa corazza sporca
di parole e pensieri,
graffi e ruggine
d’indifferenza.
Perché, lontano, si sta alzando
un refolo di vento
che porta con sé, dolcissimo,
un profumo incastonato
tra le piaghe della memoria.
Così, stagliato su questa rupe
in mezzo al mio nulla,
fiuto l’aria e ne inondo l’anima:
malinconica traccia
che mi sfonda il cuore
di te.
(2024)

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