È un raccolta di 68 poesie ed un racconto, che testimoniano una personale ricerca. Quello dello "Zero", ovvero di ciò che sta dietro ad una emozione, un sentimento, un amore, un dolore, nella convinzione che tutto il reale sia un poco come un enorme tangram: il gioco orientale, in cui vari pezzi di legno già sagomati possono - uniti in varie combinazioni - dare vita a decine di figure diverse pur restando gli stessi e immodificabili pezzi, così la realtà nasconde dietro le sue mille manifestazioni un principio unico, lo Zero appunto.
Dopo i romanzi I grandi amori non temono l'inverno della vita e Il ladro di nebbia (entrambi disponibili su Amazon) Stefano Nicelli regala ai lettori pagine asciutte, quasi scabre, eppure ricche di dolcezza e lirismo a volte melanconico. "Questo è il tono della lirica di Nicelli, innestata sì sulla tradizione più affidabile, ma non per questo meno creativa, perché la vena di Nicelli si fonda su una raffinata e nello stesso tempo genuina lettura interiore" (Roberto Bertoldo, dalla Prefazione).

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