16 dicembre 2021

Cosa resterà

Cosa resterà
di queste parole
graffiate con le mani
sui muri del silenzio,
o scavate come valve
scosse dal mare ed arse
sulla spiaggia del tempo.
Sì, cosa resterà 
di questa voce che si fa urlo
e suona invece melodia
a cuori ottusi, o forse
mai nati.
Cosa resterà, poi, di questi fogli
e di questo dolore impresso a fuoco,
eppure crudelmente dolce
come un ultimo bacio.

La brezza che sale lontano, allora,
scompigli lenta anche brandelli di me,
nell’infinita attesa
d’una terra dove rinascere.

(2021)


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