05 dicembre 2021

Il pensiero

Era forse l’alba
quand’è uscito da solo,
nel silenzio della nebbia.
Nessuno l’ha visto,
se non quel cane
e la vecchia insonne che,
sulla porta, gli ha sorriso
e con la mano ha cercato
di portarselo al cuore.
Ma scivolando sotto al pallore
di questa luna d’inverno,
ha corso veloce
tra i campi dove quel tempo e la vita
si sono oramai fermati,
ed ha raggiunto te,
come un velo che s’adagia
e si fa corpo che respira.

Così, mentre vago inquieto
tra sogni ed abissi
dei miei ricordi usati,
lascio che quel pensiero
si scaldi al tepore della tua bocca.
Domattina, al tuo risveglio,
lascerà di sé un sapore vago
di dolce malinconia,
mentre alla finestra
aspetterò che torni
nel cuore da cui è scappato,
come un fiore,
in cerca di luce.

(2021)




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