Aggrappato a questa banchina,
dismessa e lurida,
imbarco acqua limacciosa
che penetra,
lenta,
nel mio io sottocoperta.
Talvolta
vecchi marinai disillusi
raggrinziscono le loro facce
di rughe e salsedine
e mi osservano affondare,
come vecchio relitto
consumato dal tempo.
Conoscono bene l’onda di rimessa
che sfiora il mio scafo segnato
e ne ruba, curiosa,
l’ardire di rotte infinite,
mentre poco più in là
giovani motoscafi
dai motori lucidi e sfrontati,
solcano il sangue di questo tramonto
che sa di fuoco
e amori perduti.
dismessa e lurida,
imbarco acqua limacciosa
che penetra,
lenta,
nel mio io sottocoperta.
Talvolta
vecchi marinai disillusi
raggrinziscono le loro facce
di rughe e salsedine
e mi osservano affondare,
come vecchio relitto
consumato dal tempo.
Conoscono bene l’onda di rimessa
che sfiora il mio scafo segnato
e ne ruba, curiosa,
l’ardire di rotte infinite,
mentre poco più in là
giovani motoscafi
dai motori lucidi e sfrontati,
solcano il sangue di questo tramonto
che sa di fuoco
e amori perduti.
(2023)

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