Oggi no,
non ti chiederò "Come stai?".
M'importa, certo, ma
oggi no, non ho bisogno
delle tue risposte agli altri;
di quei "Bene"
che ti soffocano la gola,
di quei "Bene"
che non dicono nulla.
non ti chiederò "Come stai?".
M'importa, certo, ma
oggi no, non ho bisogno
delle tue risposte agli altri;
di quei "Bene"
che ti soffocano la gola,
di quei "Bene"
che non dicono nulla.
No.
Oggi ti chiederò semmai:
"Quante tempeste hai attraversato?",
"Quanti sogni ti sono morti
tra le braccia
o accanto alla colazione?".
Ti chiederò, poi,
di quanto buio vedi ancora
tra queste stelle
sempre più fioche.
E infine ti chiederò
di abbracciarci, in silenzio,
perché sia la tua pelle,
la tua carne,
il tuo essere profondo a rispondere
a questa dichiarazione d'amore
che fa, semplicemente,
"Come stai?".
Oggi ti chiederò semmai:
"Quante tempeste hai attraversato?",
"Quanti sogni ti sono morti
tra le braccia
o accanto alla colazione?".
Ti chiederò, poi,
di quanto buio vedi ancora
tra queste stelle
sempre più fioche.
E infine ti chiederò
di abbracciarci, in silenzio,
perché sia la tua pelle,
la tua carne,
il tuo essere profondo a rispondere
a questa dichiarazione d'amore
che fa, semplicemente,
"Come stai?".
(2023)

Nessun commento:
Posta un commento